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Impermeabilizzare la doccia: come difendersi contro i danni dell’umidità

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L’acqua, elemento fondamentale di igiene e benessere, è al contempo la causa principale del degrado strutturale e dell’insorgenza di problemi igienici all’interno dei bagni. La zona doccia, in particolare, è costantemente sottoposta a stress idrico elevato, con un flusso continuo di acqua calda e detergenti che, nel tempo, può penetrare attraverso le fughe delle piastrelle, le giunture e le crepe, raggiungendo le strutture murarie sottostanti. La mancata o l’inadeguata impermeabilizzazione non si traduce solo in macchie antiestetiche o muffa, ma può portare a danni gravi e costosi, come l’infiltrazione nei piani inferiori o la compromissione dell’integrità del massetto. Una corretta pianificazione e l’esecuzione professionale del processo per impermeabilizzare doccia rappresentano un investimento essenziale nella durabilità e nella salubrità dell’ambiente domestico.

I rischi dell’infiltrazione e i punti critici

Molti proprietari di casa ritengono erroneamente che le piastrelle e lo stucco delle fughe siano sufficienti a garantire l’impermeabilità. In realtà, piastrelle e cemento per fughe sono idrorepellenti, non completamente impermeabili, e con il tempo e l’azione degli sbalzi termici, possono sviluppare microfessurazioni che fungono da canali per l’acqua.

I punti più vulnerabili della zona doccia, dove l’acqua tende a ristagnare o a esercitare maggiore pressione, sono principalmente tre. Il primo è il giunto tra la pavimentazione della doccia e il piatto doccia stesso o la parete, spesso sigillato solo con silicone che, col tempo, si deteriora. Il secondo punto critico è rappresentato dagli angoli verticali interni, dove il movimento naturale della struttura edilizia può creare piccole lesioni tra una parete e l’altra. Il terzo e cruciale punto è lo scarico, dove il collegamento tra il sifone e il massetto richiede una sigillatura di altissima qualità per evitare perdite dirette.

Il ruolo fondamentale della guaina liquida

La difesa più efficace contro le infiltrazioni non è la piastrella, ma lo strato sottostante. Si parla della guaina liquida, un composto cementizio o polimerico elastico che viene applicato a pennello o a rullo direttamente sulla superficie del massetto e sui pannelli in cartongesso o intonaco prima della posa delle piastrelle. Questo strato crea un involucro protettivo, una vera e propria membrana continua e senza giunti che impedisce all’acqua di raggiungere il supporto.

Le guaine cementizie bicomponenti, formate da una parte liquida e una in polvere, offrono un’eccellente resistenza e aderiscono tenacemente al substrato. L’elasticità del materiale è fondamentale, poiché gli permette di seguire i piccoli movimenti strutturali dell’edificio (assestamento termico o vibrazioni) senza fessurarsi, mantenendo intatta la barriera impermeabile.

L’importanza delle bandelle di rinforzo e dei giunti

L’applicazione della guaina liquida non può prescindere dall’uso strategico di bandelle elastiche di rinforzo. Queste strisce, realizzate in materiale impermeabile e flessibile (spesso polipropilene rivestito), devono essere annegate nella prima mano di guaina liquida in tutti gli angoli verticali e orizzontali della doccia. Le bandelle agiscono come un ponte elastico, rinforzando i punti di maggiore tensione dove è più probabile che la guaina si rompa a causa dei movimenti della struttura.

Analogamente, l’area intorno ai fori passanti (come i rubinetti e, soprattutto, lo scarico) richiede l’uso di pezzi speciali (come i manicotti) che garantiscono che la guaina circondi e sigilli ermeticamente l’elemento che attraversa il muro o il pavimento. Questa attenzione ai dettagli, spesso invisibile a lavoro finito, è ciò che distingue un’impermeabilizzazione duratura da una destinata a fallire nel breve periodo.

Il processo di applicazione e l’asciugatura

Il processo di impermeabilizzazione è un’operazione che richiede tempo e rispetto delle istruzioni del produttore. Dopo la preparazione e la pulizia del supporto, il primer viene applicato per migliorare l’adesione. Successivamente, la guaina viene stesa in almeno due mani incrociate. È essenziale rispettare i tempi di asciugatura e stagionatura tra una mano e l’altra, così come i tempi finali prima di procedere con la posa delle piastrelle. Non è raro che l’intero ciclo richieda diversi giorni, ma questa attesa è un investimento nella sicurezza della propria casa.

La sigillatura finale: l’ultima barriera

Anche dopo che piastrelle e fughe sono state posate, la sigillatura finale dei giunti perimetrali con silicone di alta qualità rimane un passaggio indispensabile. Il silicone non ha una funzione di impermeabilizzazione primaria (questa è garantita dalla guaina sottostante), ma agisce come una barriera flessibile di rifinitura tra i materiali diversi (piatto doccia in ceramica e piastrella). Deve essere applicato solo su superfici perfettamente asciutte e pulite per assicurare una durata massima, ricordando che il silicone, essendo organico, è l’unica parte che richiederà una manutenzione periodica e la sostituzione nel corso degli anni.

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