Quando le temperature scendono, le scarpe leggere lasciano il posto a modelli più coprenti e resistenti, e la pelle torna a essere la protagonista del guardaroba. Le calzature in pelle sono quelle che meglio affrontano freddo, pioggia e giornate lunghe, ma non tutte sono uguali: qualche criterio di scelta fa la differenza tra un paio che dura una stagione e uno che accompagna per anni.
Perché scegliere la pelle per la stagione fredda
La pelle è un materiale naturale e traspirante: isola dal freddo senza far sudare il piede, cosa che i materiali sintetici fanno con più difficoltà. Ha inoltre una qualità preziosa, quella di adattarsi alla forma del piede con l’uso, diventando più comoda col passare del tempo. Se trattata con un po’ di cura, resiste bene anche all’umidità e, a differenza di molti altri materiali, invecchia in modo piacevole, acquistando carattere.
I modelli alla moda da conoscere
Tra i modelli più versatili troviamo lo stivaletto: con tacco medio va bene con gonne, abiti e pantaloni, dall’ufficio alla sera. Poco lontano c’è il chelsea boot, senza lacci e con un elastico laterale che facilita la calzata, dalla linea pulita e adatta sia ai look eleganti sia a quelli casual.
Per chi cerca qualcosa di più protettivo e con un tocco punk, gli anfibi donna sono tra i modelli più adatti a pioggia e fango, grazie alla suola spessa e alla pelle robusta, e hanno il vantaggio di creare un bel contrasto con capi più romantici, come un abito midi o una gonna plissettata.
Chi preferisce un’estetica più classica può scegliere una stringata, oggi disponibile anche in versione femminile con suola più marcata, oppure uno stivale al ginocchio, che sottolinea la linea della gamba e protegge dal freddo. Per le mezze stagioni resta valido il mocassino con suola in gomma, comodo da portare con calze di lana.
Come riconoscere una pelle di qualità
Prima di comprare bastano pochi controlli. La pelle pieno fiore è la parte più esterna e resistente, mantiene le caratteristiche naturali del materiale e invecchia bene; quella rettificata è stata levigata e ricoperta per uniformarla, ed è in genere meno durevole. Una pelle vera ha un profumo caratteristico, lontano da quello della plastica, e se la si piega leggermente forma piccole pieghe naturali, non crepe.
Vale la pena guardare anche le cuciture: regolari, ben distribuite e senza fili sciolti. Nei modelli più robusti la suola è cucita alla tomaia invece di essere solo incollata, e questo permette di risuolare la scarpa in futuro, un vantaggio non da poco per chi vuole farla durare.
La suola conta quanto la pelle
Per l’inverno la suola è decisiva. Quella in gomma garantisce aderenza sul bagnato e ammortizzazione, ed è la scelta più pratica per la pioggia, soprattutto se ha un battistrada marcato, utile su foglie bagnate e marciapiedi umidi. Quella in cuoio è più elegante e traspirante, ma anche più scivolosa e delicata a contatto con l’acqua, quindi meglio riservarla alle giornate asciutte.
I colori della stagione delle scarpe in pelle
Il nero è il colore più versatile e funziona con qualsiasi cosa. Il marrone, dalle tonalità del cuoio a quelle del cioccolato, scalda i look e si abbina bene a jeans, verdi e beige. Il bordeaux e il verde scuro sono scelte meno scontate ma facili da portare, e danno personalità anche a outfit sobri. I toni chiari, come il panna o il cammello, sono un’alternativa elegante, ma richiedono più attenzione nella pulizia.
Come abbinarle
Con jeans dritti e un maglione a collo alto, uno stivaletto o uno chelsea creano un look semplice ma sempre riuscito. Con una gonna midi e calze coprenti funziona bene una scarpa un po’ più robusta, che bilancia la linea morbida. Con un pantalone sartoriale conviene restare su modelli dalle linee pulite, come la stringata, mentre con un cappotto lungo uno stivale alto mantiene l’equilibrio delle proporzioni.
Come farle durare
Le scarpe in pelle non hanno bisogno di grandi cure, ma di qualche abitudine costante. Dopo l’uso conviene togliere polvere e fango con un panno umido o una spazzola morbida, e ogni tanto nutrire la pelle con una crema specifica, che la mantiene elastica ed evita le crepe.
Prima della stagione delle piogge è utile applicare uno spray impermeabilizzante. Se le scarpe si bagnano, vanno asciugate a temperatura ambiente, lontano da caloriferi e fonti di calore diretto, che potrebbero screpolare il materiale; qualche foglio di carta di giornale all’interno aiuta ad assorbire l’umidità. Infine, alternare più paia e dare a ciascuna un giorno di riposo tra un utilizzo e l’altro le fa durare di più, mentre le forme in legno mantengono la sagoma quando non le indossi.
In sintesi
Una buona scarpa in pelle è uno dei pochi acquisti che migliora con il tempo. Scegliere con attenzione materiale, suola e modello, e dedicarle un po’ di cura, significa avere per tutta la stagione fredda una calzatura comoda, resistente e sempre attuale, capace di accompagnare ogni look, dall’ufficio ai fine settimana.