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Lavori di Ristrutturazione: Detrazioni

Ristrutturazione

La ristrutturazione di una casa o di un esercizio commerciale è, dal punto di vista economico, una grande incognita. Anche se abbiamo preventivato un badget e scelto l’impresa che soddisferà le nostre esigenze con tanto di preventivo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo tanto da doverci tutelare anticipatamente ricorrendo agli incentivi sulle ristrutturazioni che molti comuni italiani offrono ai cittadini che hanno deciso di rinnovare in parte o completamente la propria abitazione.

Dati utili per la detrazione

C’è una cronologia importante per fare richiesta al proprio comune di rimborso in caso di ristrutturazione.

Per esempio, per le spese sostenute prima del 25 giugno 2012 la detrazione potrà essere pari al 36% della spesa complessiva, fino a un massimo di 48.000 euro, per quelle intraprese dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 si potrà detrarre fino al 50% della spesa per un totale di circa 96.000 euro, infine per le spese sorrette dal 1 gennaio 2015 la deduzione sarà pari al 40% della spesa sostenuta per un totale di 96.000 euro.

Anche eseguendo interventi di riconversione energetica sarà possibile avvalersi delle deduzioni. Senza dubbio l’importo anche in questa situazione cambierà in base alla tipologia di provvedimento trattato.

Premessa indispensabile perché si possa iniziare la pratica per poter avvalersi delle deduzioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, ma attenzione i lavori devono essere realizzati su edifici residenziali in essere o su parti degli stessi.
A livello di documenti la sussistenza di un edificio è testimoniata unicamente con la domanda di accatastamento, oppure per mezzo della ricevuta di pagamento dell’ICI o dell’IMU.



Perciò se ci stiamo riferendo a un immobile di nuova costruzione, le spese di questo non potranno essere quantificate anche se rientrano nelle catalogazioni ammesse alla detrazione. Inoltre se parliamo di lavori di ristrutturazione, la legge presume il pagamento dell’IVA agevolata al 10%.

Altre tipologie d’interventi subordinati a detrazione

Fanno parte di questa categoria, gli interventi di ricostruzione necessari dopo una calamità naturale che considerano la riedificazione dell’immobile rovinato, a patto che sia stato notificato lo stato d’emergenza; gli interventi che presumono la rimozione delle barriere architettoniche così da agevolare la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92; le opere indirizzate a schivare gli infortuni domestici, come ad esempio il rimpiazzo del tubo del gas oppure di una presa, o anche l’installazione del corrimano all’interno di una scala.

Possono essere sottoposte a deduzioni fiscali anche le somme per le attività professionali e potenziali spese per la progettazione collegate alla ristrutturazione, perciò la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi indispensabili, gli obblighi di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per autorizzazioni.

Anche la spesa di elettrodomestici nello spazio di un intervento di ristrutturazione può essere detratto del 50%. Rilevante è che questi elettrodomestici siano di classe energetica A+ e che godano dell’etichetta energetica.

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